Un decennio di abusi o di psicosi collettiva?

1997 Modena, presunta setta satanica nella Bassa
1999 Bergamo, Asilo Cazzano S. Andrea
2001 Asti, Asilo Mombercelli
2001 Taranto, Scuola materna
2001 Brescia, Asilo Sorelli
2001 Brescia, Asilo Abba
2001 Brescia, Asilo Carboni
2001 Brescia, Asilo Filippo Neri
2001 Bologna, scuola media
2001 Torino
2002 Foligno, presunta setta satanica
2003 Verona, Asilo Ponton
2004 Torino, Scuola media di Luserna San Giovanni
2005 Bari, scuola materna Murgia
2006 Rignano Flaminio, Asilo Olga Rovere
2006 Vallo della Lucania, Asilo S. Teresa

Fonte dei dati:

 

False accuse a Como – Libero 15.1.2021

di Brunella Bolloli

Il caso Bibbiano sembra quasi dimenticato, in realtà il processo sui presunti affidi illeciti di minori si è aperto il 30 ottobre, a dicembre si è tenuta la terza udienza nell’aula bunker di Reggio Emilia, la prossima sarà il 28 gennaio, gli imputati sono 24, decine le parti offese. Siamo ancora nella fase preliminare, ma la vicenda giudiziaria scaturita dalle oltre 5.500 pagine dell’inchiesta denominata Angeli e Demoni si prospetta molto combattuta. Al di là delle battaglie legali, al centro della vicenda ci sono i bambini: innocenti sottratti alle famiglie d’origine e dati in affido ad estranei in seguito a perizie maldestre o, peggio, falsate. Come quelle che certificavano violenze sessuali compiute sul minore dal vero padre o dal nonno, o dal compagno della madre, in generale dai genitori biologici, e che decretavano l’allontanamento del bimbo dalla casa familiare. Gli abusi non c’erano, ma, secondo l’accusa, il metodo utilizzato dagli assistenti sociali della Val d’Enza e le terapie usate dallo psicologo Tommaso Foti sostenitore del Cismai (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) avrebbero indotto i bimbi verso una strada precisa: quella del padre (o della madre) colpevole. Non più in grado di fare il genitore.

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