L’alienazione parentale come continuazione della violenza domestica

“In questi casi, se ci sono figli, l’affidamento condiviso – salutato come grande successo sulla strada della parità – può essere invece uno strumento di ricatto o addirittura un modo per replicare ed enfatizzare la violenza attraverso i bambini. Esiste una sindrome già ben nota agli psicologi e ai giudici, la sindrome di alienazione parentale: la persona violenta stringe alleanza con i figli ai danni della vittima, in genere la madre, indicandola come la responsabile di tutti i mali, inadatta e colpevole, denigrandola, irridendola. I bambini assorbono la violenza verbale e non hanno gli strumenti per elaborarla, dominarla: manifestano spesso nel corso del tempo disturbi di relazione, di identità sessuale, di rapporto con l’altro sesso. ”
Concita De Gregorio, “Malamore”, pagina 153
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