Asilo Vallo della Lucania: assoluzione per tutti in appello – La Città di Salerno 12/3/2016

Per le vicende di Vallo della Lucania la Corte d’Appello di Salerno ha cancellato la condanna a suor Soledad e ai presunti complici: «I fatti non sussistono»
di Clemy De Maio lacittàdisalerno.gelocal.it

lacittadisalerno12-3-2016  – SALERNO. «Il fatto non sussiste». La Corte d’appello di Salerno ha cancellato con un colpo di spugna la sentenza di primo grado sui presunti abusi sessuali nell’asilo “Paolo VI” di Vallo della Lucania, pronunciando l’assoluzione non solo per il muratore Aniello La Bruna e il fotografo Antonio Rinaldi (che già il Tribunale cilentano aveva giudicato innocenti) ma pure per Suor Soledad, che era stata condannata a 8 anni con l’accusa di pedofilia, e per le consorelle Agnese Cafasso e Giuseppina De Paola, a cui erano stati inflitti 16 mesi per favoreggiamento perché secondo il Tribunale sapevano delle violenze e avevano taciuto. Non solo. La Corte presieduta da Claudio Tringali ha anche condannato al pagamento delle spese processuali le famiglie che avevano impugnato l’assoluzione di Rinaldi e La Bruna. «Il mio cliente era stato dipinto come un mostro, questa sentenza gli rende giustizia» ha commentato l’avvocato Franco Maldonato che difendeva il muratore, mentre padri e madri che si erano costituiti parte civile aspettano il deposito delle motivazioni (tra novanta giorni) per proporre ricorso in Cassazione.

Per i dettagli sulla sentenza di primo grado vedi: www.giornaledelcilento.it

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