Assolto dopo 7 anni di calvario – Alto Adige 29-5-2015

Un noto professionista bolzanino era stato accusato nel 2008 di aver abusato dei due nipoti, risultati non credibili.

aadigeBOLZANO 29-5-2015 — La fine di un incubo dopo sette anni di battaglie giudiziarie. L’avvocato bolzanino accusato di violenze sessuali maniacali ai danni di una propria nipotina è stato assolto in pieno ieri mattina dalla Corte d’appello di Bolzano dopo che la Cassazione, lo scorso anno, aveva annullato due sentenze di condanna emesse dalla magistratura trentina. I fatti che portarono all’arresto e all’incriminazione del legale (molto noto e stimato anche negli ambienti sportivi altoatesini) vennero denunciati come accaduti in valle di Ledro, nella casa delle vacanze della famiglia. In primo grado il tribunale di Rovereto aveva condannato l’avvocato bolzanino a 5 anni e 2 mesi di reclusione, ritenendo credibile solo in parte il racconto della nipotina di otto anno. Continua a leggere

Convegno “Il divorzio altamente conflittuale” – 5 giugno 2015 Univ. Milano Bicocca

Il divorzio altamente conflittuale

Venerdì 5 giugno 2015

Auditorium, Univ. Milano-Bicocca, via Vizzola, Milano 9.00-18.00

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9.00 Chairman Ada Odino avvocato

  • Rachele Ramella, Univ. Bicocca, La mitologia del padre separato abusante
  • Leonardo Lenti, ord. Diritto civile, Univ.Torino L’indefinibile contenuto dell’interesse del minore
  • Marta Bertolino, ordinario Diritto penale, Univ. Cattolica, Relazioni pericolose: stalking, sentimenti e questioni di imputabilità
  • Riccardo Dalle Luche psichiatra Dalla erotomania di De Clerambault alla psicopatologia dello stalking
  • Lavinia Rossi psichiatra Università di Pisa La sindrome della falsa vittimizzazione
  • Vittorio Vezzetti pediatra Affido condiviso in Europa

13.00-14.30 Pausa

14.30 Chairman Antonello Martinez avvocato Rettore LUdeS

  • Giovanni Camerini NPI, vice direttore del master in psichiatria forense dell’età evolutiva Università di Roma La Sapienza L’ascolto del minore ed il rischio di strumentalizzazioni, con riferimento al conflitto di lealtà
  • Giuliana Mazzoni, full professor Univ. Hull, Manipolazione delle convinzioni e dei ricordi nella sindrome di alienazione parentale
  • Filippo Danovi ordinario di Diritto processuale civile Univ. Bicocca Le ultime riforme sulla separazione e il divorzio e le (auspicabili) ricadute per la riduzione della conflittualità endofamiliare

Chairman Adriano Mazzola Rappresentante dell’Avvocatura

  • Carola Colleoni avvocato divorzista Il principio dell’affidamento condiviso nei procedimenti di divorzio contenzioso
  • Simone Pillon avvocato, membro del direttivo nazionale del forum delle famiglie Il protocollo del Tribunale di Perugia
  • Giovanna Bellini neurologa criminologa, Università La Sapienza, Roma Querela per Atti persecutori: dagli agiti violenti agli atti opportunistici in corso di separazione
  • Gloria Vannini, consigliere onorario CdA minori, Firenze Infanticidi e figlicidi in corso di separazione
  • Marco Casonato Univ. Bicocca, I miti della vittimologia: dall’Uomo criminale alla Donna vittima

Lettera aperta a Hunziker, Bongiorno e Ferraris

Sono comparse su alcuni blog delle “lettere aperte” indirizzate a Michelle Hunziker, Giulia Bongiorno e Anna Oliverio Ferraris.

Il motivo? Pare che gli autori di queste lettere non approvino che le tre personalità pubbliche si siano interessate all’alienazione parentale. Così provvedono a richiamarle all’ordine, con toni ultimativi.

La professoressa Ferraris è stata addirittura invitata a discolparsi in una discussione su Facebook. Ha accettato, e, ingenuamente, ha creduto di poter chiarire la sua posizione. Ma dopo un breve scambio di battute ha capito quale era il genere degli interlocutori ed ha tagliato corto.

Siccome questa faccenda delle lettere aperte sta dilagando, vogliamo anche noi lasciare un messaggio pubblico a Michelle Hunziker, Giulia Bongiorno e Anna Oliverio Ferraris.

Superfluo dire che siamo solidali con loro. Inutile anche esortarle a non farsi intimidire (non sono il tipo di persone che si spaventano facilmente).

Possiamo però suggerire loro di prendere questa vicenda come un’utile occasione di conoscenza. Che usino gli strumenti della loro professione (la professoressa Ferraris quelli della psicologia e l’avvocato Bongiorno quelli della pratica forense) per leggere tra le righe di queste “lettere aperte”. Che cosa rivelano questi documenti della personalità dei loro autori? I toni, lo stile e il linguaggio sono studiati ad arte? Oppure sono il riflesso di un bisogno di comunicare proprio quelle cose e proprio in quel modo?

Non vogliamo dilungarci oltre per non rubare altro tempo alle nostre interlocutrici. Ne avranno bisogno per leggere i documenti a cui ci riferiamo. Speriamo comunque di aver fornito uno spunto di riflessione.

E, nel caso volessero leggere qualcosa di più sulla tematica, facciamo notare che questo blog riporta altro materiale sul fenomeno di isteria connesso alle denunce di abuso, oltre a quello fornito dagli autori delle lettere aperte in questione…

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Ecco le ” lettere aperte ” che hanno ispirato questo post: