Foti, cacciatore di mostri che ha collezionato abbagli – La Verità 10.7.19

Articolo di Antonio Rossitto pubblicato dal quotidiano La Verità il 10 luglio 2019 quando lo scandalo degli affidi di Bibbiano era nella sua fase iniziale. Va messo in evidenza nella rassegna stampa sulla vicenda perchè colloca gli eventi in una prospettiva storica che ricostruisce antefatti e precedenti. 

(Antonio Rossito – La Verità 10.7.19) Sono bastati qualche ghirigoro, un divorzio turbolento e una sequela di fantasie. L’hanno accusato d’aver abusato delle figlie, di quattro e sette anni. Giochi erotici di gruppo, filmini scabrosi, travestimenti da Biancaneve. Il 13 novembre 2015, dopo un processo lungo nove anni, il professore di matematica è stato assolto: non ha commesso il fatto. Ora ha 49 anni. Vive a Oristano, dove insegna alle superiori. «Il caso andava verso l’archiviazione» racconta. «È stato riaperto dopo il parere dello psicoterapeuta Claudio Foti». Un nome oggi alla ribalta. «Periti, pm, giudici: tutti pendevano dalle sue labbra». Già. Ma come si sopravvive a infamia e abbandono? «Cerco di non pensarci». Il professore comincia a singhiozzare: «Le mie figlie non vogliono più vedermi. Pasqua, Natale, compleanni: nemmeno mi rispondono. Una delle due ha la maturità quest’anno: io trepido, spero, sogno di ripassare accanto a lei. M’invento ogni cosa, pure gli abbracci». Si scusa per le lacrime. «Per loro sono uno zimbello. Adesso, però, magari capiranno: quello che è successo a Bibbiano è successo anche a loro».

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“Così Foti mi convinse degli abusi di mio padre”

Lo scandalo degli affidi illeciti di Bibbiano non riguarda l’allontanamento dei bambini dai loro genitori, ma principalmente un’ “ideologia psicologica” che ritiene l’abuso sessuale estremamente diffuso e occultato nelle famiglie. Questa convinzione ha fatto nascere una rete di “terapeuti” che cercano di far parlare i bambini dei presunti abusi . Ma in questo articolo una delle bambine racconta come il terapeuta, per “salvarla dai genitori”, la convinse di avere subito abusi dal padre. C’è quindi un metodo? Gli indagati negano, ma nelle settimane scorse i TG nazionali hanno pensato bene di far circolare le intercettazioni della Procura di Reggio Emilia che non lasciano adito a dubbi.

La testimonianza choc di Valentina

di Costanza Tosi – Il Giornale 15 settembre 2019

Aveva confessato, Valentina. Era stata lei che, durante le sedute con il metodo Foti, aveva ammesso di aver subito abusi da suo padre quando era molto piccola. Ma, le accuse rivolte al proprio papà, le ha poi smentite davanti ai magistrati che dopo lo scoppio dell’inchiesta “Angeli e Demoni” indagavano su Bibbiano.

Adesso la ragazza ha compiuto i suoi diciotto anni, ma fino all’anno scorso era una delle minori seguite dagli psicologi e dai servizi sociali della Val d’Enza. Anche con lei, lavaggi del cervello, violenze psicologiche per far confessare violenze che, non sarebbero mai avvenute. Continua a leggere

Luca Steffenoni parla degli affidi di Bibbiano – La Verità 13.9.19

Abbiamo già dedicato un post al libro di Luca Steffenoni, uscito nel 2009. Un libro  che a noi è sembrato molto importante. Pare invece che a chi di dovere non abbia fatto nè caldo nè freddo e siamo arrivati al 2019 e all’affare Bibbiano. Ora si spera che Steffenoni e gli altri come lui vengano ascoltati…

«Bibbiano? Ho denunciato invano 10 anni fa»

Il criminologo milanese Luca Steffenoni nel 2009 scrisse un libro in cui mostrava gli orrori dei finti abusi e spiegava le storture del sistema di gestione dei minori. Citava anche i protagonisti dell’attuale inchiesta. Ma non fu ascoltato: «E oggi ci ritroviamo i mostri».

di Francesco Borgonovo – La Verità

Sfogliare il suo libro, dieci anni dopo, fa venire i brividi. Luca Steffenoni, criminologo milanese, nel 2009 pubblicò da Chiarelettere un saggio intitolato Presunto colpevole. La fobia del sesso e i troppi casi di malagiustizia. Dentro, pagina dopo pagina, c’era già tutto il sistema Bibbiano. Padri accusati ingiustamente di violenze, psicologi che fanno pressione sui bambini per farli raccontare violenze inesistenti, associazioni che lucrano sugli affidi. Manco a dirlo, in quel volume compare, tra gli altri, il nome di Claudio Foti. Insomma, Steffenoni aveva già denunciato tutto. Aveva spiegato come funzionava la macchina che strappa i figli ai genitori incolpevoli, aveva messo in luce le carenze (e le colpe) della politica e della magistratura. Ma non è servito. Anzi, il criminologo ne ha ricavato belle gatte da pelare, tra cui una denuncia per diffamazione dal magistrato Pietro Forno (che, caso più unico che raro, non ottenne ragione dal tribunale).

«Le dico una cosa», sospira oggi il criminologo, «già nel 2009 quello che raccontavo non era una novità. Il sistema anti abusi si può dire sia cominciato nel 1996, quando è stata modificata la legge in materia di abusi su minori. Quello è stato il cavallo di Troia che poi ha portato alla creazione dell’attuale sistema».
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Claudio Foti sostiene di essere una vittima – La Verità 21.8.19

Foti piange: «L’estrema destra contro di me»

di Francesco Borgonovo

(La Verità 21 agosto 2019) Il guru del centro Hansel e Gretel ha l’obbligo di dimora a Pinerolo, ma impazza sui social. E si dipinge come una vittima dei fasci. L’inchiesta si allarga a Modena: 3 indagati per abuso d’ufficio. Affidarono una bimba a Nadia Bolognini anche se era ai domiciliari.

Claudio Foti è stato confinato, per decisione del Tribunale del riesame di Bologna, in quel di Pinerolo (Torino), paese dove dimora e da cui non può per nessuna ragione uscire, onde evitare il rischio che applichi altrove gli stessi metodi già applicati a Bibbiano e dintorni. In compenso, però, il guru di Hansel e Gretel continua a essere molto attivo sui social network, in particolare su Facebook dove quasi quotidianamente spande il suo verbo. Continua a leggere

Le false accuse di molestie dello psicologo contro l’ex collega innocente – La Verità

Assolta l’operatrice di una comunità di Asti che secondo Hansel e Gretel aveva abusato di una minore. Il racconto: «Pensavamo fossimo tutte lesbiche. Vedeva violenze ovunque».

di Francesco Borgonovo

(23.7.2019 La Verità) Il racconto di Elisa stritola le budella. Benché siano passati anni dai fatti, dalle parole della ragazza il dolore scaturisce pungente, come se parlando rivivesse ogni secondo passato in comunità. La storia di questa ragazza è apparsa di soppiatto, ai primi di luglio, sulle pagine dell’edizione torinese di Repubblica, a firma di Sarah Martinenghi. Un articolo carico di dettagli urticanti, e forse per questo uscito soltanto nella cronaca locale. Elisa, da giovanissima («Avevo tra i 13 e i 14 anni», racconta, «ma c’erano ragazzine anche più piccole»), ha vissuto in una comunità ad Asti gestita da un coop di cui Claudio Foti era direttore scientifico. Lui e Nadia Bolognini «si occupavano di fare psicoterapia alle bambine e alle ragazze vittime di abusi e maltrattamenti». Continua a leggere

“Una tecnica invasiva e suggestiva posta in essere nella psicoterapia dei minori” Il Resto del Carlino

In un’intervista al Corriere del 19 luglio 2019 aveva dichiarato: «Per me è caduta l’accusa più grave e infamante, relativa alla manipolazione della ragazza e alla terapia, così hanno scritto, “brutale e suggestiva” che io avrei eseguito. Ma per fortuna il diavolo fa le pentole e non i coperchi, e la grazia del Signore mi ha consentito di ricordarmi che io quegli incontri li avevo registrati. Venti ore di filmati per 15 sedute mi hanno salvato». Adesso però che è nota l’ordinanza che ha revocato i domiciliari (ma imponendo l’obbligo di dimora) la posizione di Claudio Foti appare diversa da quanto dichiarato ai giornali a fine luglio. 

Bibbiano, il Riesame. “Ingerenza nella vita dei bambini” – il Resto del Carlino

di Alessandra Codeluppi Il Resto del Carlino 

Reggio Emillia, 14 agosto 2019 – “Una tecnica invasiva e suggestiva posta in essere nella psicoterapia dei minori”. Il Riesame la definisce così, attribuendola alla “scuola Foti“, come la definisce lo stesso giudice, cioè il gruppo di professionisti che faceva capo al centro ‘Hansel e Gretel’ di Moncalieri (To) e di cui tre esponenti sono indagati nell’inchiesta sugli affidi di Bibbiano: Claudio Foti, la moglie Nadia Bolognini e Sarah Testa. È uno dei passaggi dell’ordinanza con cui il tribunale bolognese motiva l’obbligo di dimora disposto per Foti a Pinerolo, mentre prima il 68enne si trovava ai domiciliari. Continua a leggere