Prima di Bibbiano: “I giudici e le false violenze il caso Forno arriva al Csm” – 23.12.2000

Lo scandalo delle false accuse di abuso sessuale di Bibbiano del 2019 necessita per essere compreso di una approfondita contestualizzazione storica. Qui un articolo di Repubblica che risale al dicembre 2000. Ebbene quasi venti anni prima dei fatti di Bibbiano gli addetti ai lavori erano pienamente consapevoli che qualcosa non andava per il verso giusto. Eppure, venti anno dopo, siamo al punto di partenza e nessuno di coloro che potevano agire per impedire il ripetersi di questi “errori” ha ancora fatto niente di definitivo. Viene da chiedersi se erano veramente errori…

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MILANO 23-12-2000 (Repubblica) – Prove indicate nel capo di imputazione: denuncia della madre. Peccato che quella denuncia fosse solo una richiesta di aiuto, che la donna avesse solo cercato uno psicologo per farsi spiegare perché sua figlia di 3 anni, come una cantilena, ripeteva “culo” e “pisello”. Poi è cominciato un meccanismo infernale. Un meccanismo sul quale ora il Csm vuole chiarezza: il consigliere laico Eligio Resta ha chiesto l’ apertura di una pratica sul pm Pietro Forno per vedere se il suo operato abbia prodotto una qualche incompatibilità ambientale o funzionale.

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Caso Biella 1996: parlano i protagonisti – La Stampa

“Dello scandalo di Sagliano siamo le vittime: basta puntare il dito contro di noi”

Per la prima volta dopo 23 anni parlano i protagonisti dell’inchiesta per abusi che si concluse col suicidio di 4 persone

(6.10.19 La Stampa) Ventitré anni fa, il 6 giugno 1996, un’intera famiglia si suicidò mentre era sotto processo per abusi su bambini. Una coppia di settantenni, il loro figlio maschio (commesso) e la figlia femmina (maestra). Andarono in garage, si chiusero in auto e morirono intossicati dai gas di scarico, dopo aver preso sonniferi. E dopo aver urlato la loro innocenza in due messaggi lasciati in casa, in cui parlavano dei «soprusi subiti per un anno dalla magistratura italiana». Continua a leggere

I bambini di Bibbiano suggestionati a causa di metodi sbagliati

Abbiamo già parlato del problema del metodo di ascolto dei bambini presunte vittime di abusi. Secondo alcuni autorevoli commentatori le gravi problematiche emerse sia nel caso Veleno che nel caso di Bibbiano sarebbero dovute ad una confusione operata dai consulenti dei magistrati tra metodo terapeutico e metodo di valutazione del minore vittima e testimone. In questa intervista il professor Giuseppe Sartori, ordinario di Neuropsicologia forense all’Università di Padova, parla proprio della problematica del metodo e non lesina critiche al modo come sono stati condotti i casi di Bibbiano.

Bibbiano. L’esperto: «Gli ascolti su bimbi e abusi? Non hanno valore scientifico»

Giuseppe Sartori, docente di Neuropsicologia forense a Padova: il metodo ‘empatico e suggestivo’ seguito dagli psicologi a Bibbiano crea falsi ricordi. Può servire in psicoterapia, non per i giudici

di Luciano Moia (Avvenire 9 agosto 2018)

Il valore scientifico del metodo d’ascolto messo in atto a Bibbiano dagli psicologi che hanno raccolto le testimonianze dei bambini sui presunti abusi è del tutto inesistente. Quei racconti terribili, le confessioni estorte ai minori con ripetizioni estenuanti e insinuanti della stessa domanda per ore e ore – così come emergono dall’ordinanza della procura di Reggio Emilia – sono prive di fondamento perché condotte dalle assistenti sociali e dagli altri specialisti con criteri lontanissimi da qualsiasi presupposto di ascolto corretto. E, solo per questo motivo, dovrebbero essere respinti in blocco da qualsiasi tribunale. Lo spiega Giuseppe Sartori, ordinario di Neuropsicologia forense all’Università di Padova, direttore del Master sullo stesso tema e autore di numerosissimi articoli sul rapporto diritto-neuroscienze di cui in Italia è uno dei pionieri. Prima di entrare nel merito delle questioni, ci tiene a sottolineare che anche in tribunale la credibilità scientifica si misura con indicatori specifici usati in tutto il mondo. «Occorre poi inquadrare l’attività di cui si parla nel contesto delle indagini o di un processo penale. Penso infatti che gran parte del problema derivi dalla confusione tra piano di indagini e piano della terapia». Continua a leggere

Le cause del caso Bibbiano – ValigiaBlu

Il portale di di informazione ValigiaBLu ha pubblicato questo eccellente approfondimento sui fatti di Bibbiano. Ne riproponiamo qui la prima parte che parla del ruolo degli psicologi e dei metodi di valutazione dei minori utilizzati in Italia.

Abusi sui minori, affidi, ruolo degli psicologi. Come funziona in Italia e quali sono le criticità

Fonte/credits: Claudia Torrisi e Andrea Zitelli – Valigia Blu

Il caso della vicenda di Bibbiano, al di là della questione giudiziaria che sarà decisa nel processo, può essere un’occasione per riflettere sulle criticità e per migliorare il sistema di protezione dei minori da abbandoni, abusi o violenze. In questo approfondimento abbiamo cercato di capire come funziona il meccanismo delle segnalazioni, quali sono i diversi approcci terapeutici, cosa prevede la legge sugli affidi. Il sistema così come è strutturato oggi presenta infatti alcune criticità, come la mancanza di numeri chiari sui minori dati in affido e su quanti istituti di accoglienza ci sono in Italia. Altre problematiche si riscontrano nel monitoraggio, nella vigilanza e nel controllo da parte delle autorità, ma anche sul ruolo dei servizi sociali nell’iter degli affidi o sull’allontanamento dalla propria famiglia per motivi economici (anche se la legge lo vieta). Continua a leggere

La sindrome da alienazione parentale e i suoi negazionisti

Pare che questo articolo sia stato a lungo sospeso dalla pubblicazione sul blog del Fatto Quotidiano per motivi non chiari. Strano perchè con la serie di reportage sul caso Bibbiano il Fatto Quotidiano aveva dato prova di aver ben compreso come dietro allo scandalo delle false accuse di abuso sessuale per togliere i figli alle famiglie ci sia una rete di consulenti e avvocati complici dei servizi sociali. Come fanno ai piani alti del Fatto Quotidiano a non rendersi conto che quella stessa rete di fiancheggiatori sostiene anche le false accuse di abuso sessuale durante la separazione? Hanno forse gli occhi foderati di prosciutto? L’alienazione parentale è l’altra faccia della medaglia di Bibbiano. Infatti gli indagati di Bibbiano sono strenui negazionisti dell’alienazione parentale, che (secondo loro) “non esiste” perchè i veri abusi sessuali in famiglia (secondo la loro ideologia) “sono estremamente diffusi”. 

La sindrome da alienazione parentale e i suoi negazionisti

di Marcello Adriano Mazzola – Il Fatto Quotidiano

(31.7.2019 www.ilfattoquotidiano.it) — Neghereste mai l’esistenza dello stalking o del mobbing sostenendo la tesi strampalata che il disturbo da stalking e da mobbing non essendo ancora stati inseriti nel DSM-V, ossia nella Bibbia dei disturbi comportamentali, come tali non esistono? Eppure ci sono soggetti che avvinti nelle proprie dietro-ideologie o nell’esigenza di assecondare a tutti i costi chi li paga e soprattutto nell’intento di non far crollare un lucroso sistema che ruota intorno alla distruzione di un genitore e dunque nel bisogno di mantenere il minore in uno stato di permanente sofferenza, affinché tutti possano volteggiare a lungo intorno al suo dolore, che continuano a sostenerlo. E se ne vantano. Continua a leggere

Pablo Trincia: c’era lo stesso metodo per Bibbiano e Veleno

Pablo Trincia ha rilasciato questa intervista al blog di un movimento politico. La riproponiamo qui perchè Trincia è uno dei pochi commentori che ha saputo analizzare lucidamente i fatti di Bibbiano cercando di comprendere le cause profonde. Ben pochi hanno saputo fare altrettanto. E in quanto ai politici, che dovrebbero essere preposti ad andare oltre al singolo caso per provvedere a soluzioni, c’è stato un silenzio di tomba alternato a lamentele e discorsi infantili.

Poi ci sono gli intellettuali che si interrogano sulla disaffezione crescente per la politica… Che guardino a questa vicenda e al pietoso teatrino politico che ne è seguito e capiranno perchè la gente è sempre più inferocita…

Inferno di Bibbiano, che succede in Emilia Romagna? – Intervista a Pablo Trincia

Fonte/Credits: www.ilblogdellestelle.it 29 luglio 2019

Prima il caso dei diavoli della bassa modenese di cui ti sei occupato, ora quello degli affidi in Val d’Enza. Cosa succede in Emilia Romagna?

L’Emilia Romagna è una delle regioni dove si è diffuso negli anni un metodo di ascolto del minore molto criticato dalla comunità scientifica che da anni segue invece i principi della Carta di Noto. Si tratta di quello che gli addetti ai lavori spesso definiscono il “Metodo Foti”, che tanto riconoscimento ha avuto all’interno del CISMAI, organizzazione a ombrello con sede proprio in Emilia Romagna, che raccoglie diversi centri anti violenza in tutta Italia. Il Cismai è sempre stato molto vicino al Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, da cui  provengono i professionisti coinvolti nel caso di Bibbiano (2019) in quello di Veleno (1997-98) e in quello di Biella (1996). Sempre al Cismai erano iscritti diversi professionisti del caso Veleno.

I soci del Cismai hanno spesso definito la Carta di Noto (che sottolinea la pericolosità di interviste suggestive) un protocollo che favorisce “gli abusanti” e nelle terapie effettuate nei consultori puntano sul cosiddetto approccio “empatico” nel dialogo con il minore presunta vittima di abusi, nonostante svariati studi e ricerche scientifiche pubblicate su prestigiose riviste internazionali sostengano quanto sia pericoloso questo metodo, specie con i bambini, nei quali si rischia di ingenerare falsi ricordi.

Per anni questi professionisti legati a Cismai e ad Hansel e Gretel hanno organizzato e frequentato corsi di formazione nelle ASL emiliane ed italiane, formando tra gli altri diversi psicologi e assistenti sociali. Continua a leggere

Prima di Bibbiano: falsi abusi anche a Salerno

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Dopo una prima fase, sul caso Bibbiano sono stati messi al lavoro dalle grandi testate nazionali alcuni giornalisti investigativi che hanno svolto un ottimo lavoro di indagine. Tuttavia a gettare luce sulla vicenda contribuiscono anche altre testate giornalistiche a carattere locale che hanno cominciato a riportare alla memoria vicende del passato. Vicende che vanno al loro posto come tessere di un puzzle e inquadrano una realtà raccapricciante. Bibbiano appare sempre più come l’ultimo di una catena di eventi che va avanti con regolarità da almeno ventanni. Il conto delle vittime non è stato ancora fatto, ma quando lo si farà si scopriranno numeri impressionanti. E’ stata come una guerra, e non è ancora finita. Qui riportiamo un articolo di Verdiana Sasso del portale salerno.occhionotizie.it su tre casi di false accuse di abuso verificatisi a Salerno.

Salerno, falsi abusi e finte orge sataniche per sottrarre i bambini alle loro famiglie

di Verdiana Sasso

Hansel e Gretel, Cismai e Foti, sono i nomi che ricorrono non solo a Bibbiano ma anche a Salerno. Un filo che collega i fatti di oggi a episodi, indagini e sentenze che hanno riguardato la provincia di Salerno. Gira tutto intorno ai falsi abusi per sottrarre i minori alle proprie famiglie. Continua a leggere