Prima di Bibbiano: “I giudici e le false violenze il caso Forno arriva al Csm” – 23.12.2000

Lo scandalo delle false accuse di abuso sessuale di Bibbiano del 2019 necessita per essere compreso di una approfondita contestualizzazione storica. Qui un articolo di Repubblica che risale al dicembre 2000. Ebbene quasi venti anni prima dei fatti di Bibbiano gli addetti ai lavori erano pienamente consapevoli che qualcosa non andava per il verso giusto. Eppure, venti anno dopo, siamo al punto di partenza e nessuno di coloro che potevano agire per impedire il ripetersi di questi “errori” ha ancora fatto niente di definitivo. Viene da chiedersi se erano veramente errori…

la-repubblica-logo-big

MILANO 23-12-2000 (Repubblica) – Prove indicate nel capo di imputazione: denuncia della madre. Peccato che quella denuncia fosse solo una richiesta di aiuto, che la donna avesse solo cercato uno psicologo per farsi spiegare perché sua figlia di 3 anni, come una cantilena, ripeteva “culo” e “pisello”. Poi è cominciato un meccanismo infernale. Un meccanismo sul quale ora il Csm vuole chiarezza: il consigliere laico Eligio Resta ha chiesto l’ apertura di una pratica sul pm Pietro Forno per vedere se il suo operato abbia prodotto una qualche incompatibilità ambientale o funzionale.

Continua a leggere

Milano, un pm fa assolvere un padre accusato di violenza sulla figlia e mette sotto accusa i periti – la Repubblica 21/12/2000

“Una famiglia distrutta da indagini sbagliate”

rep_cronaca_new

MILANO 21/12/2000 – Finito dentro incubo senza colpe. Accusato di aver violentato la figlia di tre anni e messo sotto inchiesta. Accuse che a distanza di quattro anni si sono dimostrate false. Peggio, secondo il pm che ha assolto l’uomo, le indagini sono state condotte su “tesi preconcette”, i periti hanno dimostrato “un’assoluta mancanza di professionalità”, sconvolgendo la vita di una famiglia e segnato la psiche di una bimba che oggi ha sette anni.

Non usa giri di parole il pm Tiziana Siciliano per assolvere il padre accusato e mettere sotto inchiesta i periti. La requisitoria del magistrato è un atto di accusa ad un metodo di indagine basato su “una perizia ginecologica di una superficialità che rasenta lo scandalo”, su “interrogatori condotti in modo incongruo”, su atti che “non permetteranno mai di sapere se la bambina abbia subito abusi”.

Continua a leggere