Alienazione Genitoriale nel convegno dell’AMI 21.4.2017

PAOLA (COSENZA) – La separazione tra due coniugi è il momento in cui la coppia genitoriale deve evitare accese conflittualità e avere cura dell’interesse preminente dei propri figli, impegnandosi, per il loro bene, a mantenere un equilibrato e maturo rapporto parentale. Non sempre, però, è tutto così idilliaco: in molti casi uno dei due genitori mette in atto una vera e propria guerra nei confronti dell’altro, servendosi della prole come arma di belligeranza contro l’altro genitore, macchinando con i figli delle atipiche alleanze contro l’altro genitore, con il solo fine di annullarlo.

Fonte: www.cosenzapage.it

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Un’altra falsa accusa di pedofilia -Panorama 13/07/2012

Il caso di un professore di Pisa, accusato dall’ex coniuge di abusi nei confronti della figlia di 7 anni
di  Maurizio Tortorella

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Questa è la brutta storia di una falsa accusa di pedofilia. Una storia che per ora ha travolto un professore universitario di Pisa, ma che rischia di rovinare irrimediabilmente la vita anche a una bambina che oggi ha poco più di 7 anni.

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Padre accusato falsamente dalla figlia. Assolto ma non vede i figli – il Giorno

Assolto dall’accusa di violenza sessuale “Ridatemi i miei figli”
Dopo 8 mesi di ingiusta detenzione

I giudici hanno ritenuto le accuse della figlia, succube di un fidanzato tossicodipendente che la picchiava e l’aveva costretta a rubare, completamente inventate per punire il genitore che non voleva che continuasse a frequentare quel balordo
di Sonia Ronconi

il_giorno

Monza, 17 luglio 2013 – “Ridatemi i miei quattro figli“: è l’appello di un padre di 43 anni che dopo 8 mesi nel carcere di Monza con l’accusa di avere violentato la primogenita, oggi ventenne, da quando era piccola, nel dicembre 2012 è stato assolto con formula piena: perchè il fatto non sussiste. I giudici hanno ritenuto le accuse della figlia, succube di un fidanzato tossicodipendente che la picchiava e l’aveva costretta a rubare, completamente inventate per punire il genitore che non voleva che continuasse a frequentare quel balordo. Ma dal momento dell’arresto arresto, avvenuto alla fine di marzo dell’anno scorso, l’uomo ha perso la casa, il lavoro e gli altri quattro figli minoriancora rinchiusi in Comunità.

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L’alienazione parentale come continuazione della violenza domestica

“In questi casi, se ci sono figli, l’affidamento condiviso – salutato come grande successo sulla strada della parità – può essere invece uno strumento di ricatto o addirittura un modo per replicare ed enfatizzare la violenza attraverso i bambini. Esiste una sindrome già ben nota agli psicologi e ai giudici, la sindrome di alienazione parentale: la persona violenta stringe alleanza con i figli ai danni della vittima, in genere la madre, indicandola come la responsabile di tutti i mali, inadatta e colpevole, denigrandola, irridendola. I bambini assorbono la violenza verbale e non hanno gli strumenti per elaborarla, dominarla: manifestano spesso nel corso del tempo disturbi di relazione, di identità sessuale, di rapporto con l’altro sesso. ”
Concita De Gregorio, “Malamore”, pagina 153
https://books.google.it/books?id=w7MeboY2XkoC&dq

Sindrome di alienazione genitoriale: cosa dice la legge

E’ una delle materie più controverse quando un rapporto di coppia, che sia un matrimonio o una convivenza, dal quale è nato un figlio finisce male. Se il genitore a cui è stato affidato il bambino fa di tutto per metterlo contro l’altro genitore, scatena quella che nella comunità scientifica viene chiamata sindrome di alienazione genitoriale, o di alienazione parentale (nota con l’acronimo inglese Pas).

Fonte: www.laleggepertutti.it, 11.4.2017 Continua a leggere

False accuse, un fenomeno emergente – FENBI

Gli studi sulle problematiche della separazione denunciano, da circa 16 anni, un uso strumentale della carta bollata: l’utilizzo della denuncia per violenza di varia natura, pianificata per raggiungere obiettivi diversi da quelli dichiarati.

Può essere un’arma di ricatto per ottenere vantaggi economici, uno strumento per allontanare il “nemico” dai figli con accuse costruite ad arte, una rivalsa per il piacere di vedere l’ex in rovina. Quale che sia lo scopo occulto, è ben lontano dall’essere una reale tutela per l’incolumità di chi denuncia. Continua a leggere

Un decennio di abusi o di psicosi collettiva?

1997 Modena, presunta setta satanica nella Bassa
1999 Bergamo, Asilo Cazzano S. Andrea
2001 Asti, Asilo Mombercelli
2001 Taranto, Scuola materna
2001 Brescia, Asilo Sorelli
2001 Brescia, Asilo Abba
2001 Brescia, Asilo Carboni
2001 Brescia, Asilo Filippo Neri
2001 Bologna, scuola media
2001 Torino
2002 Foligno, presunta setta satanica
2003 Verona, Asilo Ponton
2004 Torino, Scuola media di Luserna San Giovanni
2005 Bari, scuola materna Murgia
2006 Rignano Flaminio, Asilo Olga Rovere
2006 Vallo della Lucania, Asilo S. Teresa

Fonte dei dati: