Le cause del caso Bibbiano – ValigiaBlu

Il portale di di informazione ValigiaBLu ha pubblicato questo eccellente approfondimento sui fatti di Bibbiano. Ne riproponiamo qui la prima parte che parla del ruolo degli psicologi e dei metodi di valutazione dei minori utilizzati in Italia.

Abusi sui minori, affidi, ruolo degli psicologi. Come funziona in Italia e quali sono le criticità

Fonte/credits: Claudia Torrisi e Andrea Zitelli – Valigia Blu

Il caso della vicenda di Bibbiano, al di là della questione giudiziaria che sarà decisa nel processo, può essere un’occasione per riflettere sulle criticità e per migliorare il sistema di protezione dei minori da abbandoni, abusi o violenze. In questo approfondimento abbiamo cercato di capire come funziona il meccanismo delle segnalazioni, quali sono i diversi approcci terapeutici, cosa prevede la legge sugli affidi. Il sistema così come è strutturato oggi presenta infatti alcune criticità, come la mancanza di numeri chiari sui minori dati in affido e su quanti istituti di accoglienza ci sono in Italia. Altre problematiche si riscontrano nel monitoraggio, nella vigilanza e nel controllo da parte delle autorità, ma anche sul ruolo dei servizi sociali nell’iter degli affidi o sull’allontanamento dalla propria famiglia per motivi economici (anche se la legge lo vieta). Continua a leggere

Biella 1996: il “caso zero” degli psicologi arrestati

La Stampa e il Fatto Quotidiano hanno messo al lavoro i loro reporter (nel caso del Fatto, Selvaggia Lucarelli ritratta nella foto). Così hanno scoperto che già nel 1996 alcune delle persone indagate a Reggio Emilia erano attive come consulenti nei casi di accuse di abuso sessuale sui minori. A Biella ci fu un’indagine su un’intera famiglia che fini tragicamente con il suicidio di tutti e quattro gli indagati.

(www.lastampa.it) 6.7.2019 — Uno dei primi casi che portò alla ribalta nazionale lo psicoterapeuta torinese Claudio Foti e la sua associazione, la «Hansel & Gretel» di Moncalieri, in questi giorni coinvolta nell’indagine «Angeli e Demoni», è quello dei quattro componenti della famiglia di Sagliano Micca, che, durante il processo per abusi nei confronti di due bambini, figli e nipoti, decisero di suicidarsi. Una storia che scosse profondamente il Biellese e non soltanto per il tragico epilogo. Accusati di aver abusato dei bambini fin da quando questi avevano appena tre anni, erano non soltanto Guido F., padre del maschietto, e Maria Cristina F., madre della bambina, ma anche la nonna Alba e il nonno Attilio. Foti, ora agli arresti domiciliari con accuse molto pesanti, di aver falsato i ricordi di alcuni bambini per poterli poi allontanare dalle famiglie naturali, con lo scopo di accumulare consulenze e far guadagnare i genitori affidatari, era il consulente della madre del bambino, da cui erano partite le prime segnalazioni, dopo una separazione tempestosa. La sua compagna dell’epoca, Cristina Roccia, anche lei della «Hansel & Gretel», poi coinvolta pochi mesi dopo nel caso di pedofili satanisti della Bassa Modenese oggi di nuovo in discussione, era invece la psicoterapeuta scelta dal pubblico ministero Alessandro Chionna.
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