Pablo Trincia: c’era lo stesso metodo per Bibbiano e Veleno

Pablo Trincia ha rilasciato questa intervista al blog di un movimento politico. La riproponiamo qui perchè Trincia è uno dei pochi commentori che ha saputo analizzare lucidamente i fatti di Bibbiano cercando di comprendere le cause profonde. Ben pochi hanno saputo fare altrettanto. E in quanto ai politici, che dovrebbero essere preposti ad andare oltre al singolo caso per provvedere a soluzioni, c’è stato un silenzio di tomba alternato a lamentele e discorsi infantili.

Poi ci sono gli intellettuali che si interrogano sulla disaffezione crescente per la politica… Che guardino a questa vicenda e al pietoso teatrino politico che ne è seguito e capiranno perchè la gente è sempre più inferocita…

Inferno di Bibbiano, che succede in Emilia Romagna? – Intervista a Pablo Trincia

Fonte/Credits: www.ilblogdellestelle.it 29 luglio 2019

Prima il caso dei diavoli della bassa modenese di cui ti sei occupato, ora quello degli affidi in Val d’Enza. Cosa succede in Emilia Romagna?

L’Emilia Romagna è una delle regioni dove si è diffuso negli anni un metodo di ascolto del minore molto criticato dalla comunità scientifica che da anni segue invece i principi della Carta di Noto. Si tratta di quello che gli addetti ai lavori spesso definiscono il “Metodo Foti”, che tanto riconoscimento ha avuto all’interno del CISMAI, organizzazione a ombrello con sede proprio in Emilia Romagna, che raccoglie diversi centri anti violenza in tutta Italia. Il Cismai è sempre stato molto vicino al Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, da cui  provengono i professionisti coinvolti nel caso di Bibbiano (2019) in quello di Veleno (1997-98) e in quello di Biella (1996). Sempre al Cismai erano iscritti diversi professionisti del caso Veleno.

I soci del Cismai hanno spesso definito la Carta di Noto (che sottolinea la pericolosità di interviste suggestive) un protocollo che favorisce “gli abusanti” e nelle terapie effettuate nei consultori puntano sul cosiddetto approccio “empatico” nel dialogo con il minore presunta vittima di abusi, nonostante svariati studi e ricerche scientifiche pubblicate su prestigiose riviste internazionali sostengano quanto sia pericoloso questo metodo, specie con i bambini, nei quali si rischia di ingenerare falsi ricordi.

Per anni questi professionisti legati a Cismai e ad Hansel e Gretel hanno organizzato e frequentato corsi di formazione nelle ASL emiliane ed italiane, formando tra gli altri diversi psicologi e assistenti sociali. Continua a leggere

Veleno a Mirandola. C’era un’epidemia di pedofili Ecco il piano dei Servizi sociali

Lo psicologo Valgimigli: «La Bassa considerata in modo assurdo un abusificio» I racconti strazianti delle vittime dell’inchiesta giudiziaria che ha distrutto famiglie 
di Alberto Setti (La Gazzetta di Modena)

06 DICEMBRE 2018 MIRANDOLA. Per i servizi sociali dell’Ausl di Mirandola che, approfittando dei finanziamenti della legge Turco, volevano costituire nella Bassa una sorta di centro di eccellenza nella caccia ai pedofili, a Mirandola e dintorni c’era una “epidemia” che accomunava un numero abnorme di adulti nella conduzione di riti satanici, omicidi e violenze di varia natura, non solo sessuali, ai danni di poveri bambini. È un po’ questo il senso di un documento del’epoca – dove la parola epidemia c’è – svelato dallo psichiatra Camillo Valgimigli l’altra sera a Mirandola, all’auditorium Montalcini, davanti a 400 persone esterrefatte. Non fosse stato per l’ironia dissacrante con la quale Vagimigli ha reso note alcune informazioni tenute riservate per vent’anni, c’era da terrorizzarsi. Continua a leggere