Le false accuse di molestie dello psicologo contro l’ex collega innocente – La Verità

Assolta l’operatrice di una comunità di Asti che secondo Hansel e Gretel aveva abusato di una minore. Il racconto: «Pensavamo fossimo tutte lesbiche. Vedeva violenze ovunque».

di Francesco Borgonovo

(23.7.2019 La Verità) Il racconto di Elisa stritola le budella. Benché siano passati anni dai fatti, dalle parole della ragazza il dolore scaturisce pungente, come se parlando rivivesse ogni secondo passato in comunità. La storia di questa ragazza è apparsa di soppiatto, ai primi di luglio, sulle pagine dell’edizione torinese di Repubblica, a firma di Sarah Martinenghi. Un articolo carico di dettagli urticanti, e forse per questo uscito soltanto nella cronaca locale. Elisa, da giovanissima («Avevo tra i 13 e i 14 anni», racconta, «ma c’erano ragazzine anche più piccole»), ha vissuto in una comunità ad Asti gestita da un coop di cui Claudio Foti era direttore scientifico. Lui e Nadia Bolognini «si occupavano di fare psicoterapia alle bambine e alle ragazze vittime di abusi e maltrattamenti». Continua a leggere

“Una tecnica invasiva e suggestiva posta in essere nella psicoterapia dei minori” Il Resto del Carlino

In un’intervista al Corriere del 19 luglio 2019 aveva dichiarato: «Per me è caduta l’accusa più grave e infamante, relativa alla manipolazione della ragazza e alla terapia, così hanno scritto, “brutale e suggestiva” che io avrei eseguito. Ma per fortuna il diavolo fa le pentole e non i coperchi, e la grazia del Signore mi ha consentito di ricordarmi che io quegli incontri li avevo registrati. Venti ore di filmati per 15 sedute mi hanno salvato». Adesso però che è nota l’ordinanza che ha revocato i domiciliari (ma imponendo l’obbligo di dimora) la posizione di Claudio Foti appare diversa da quanto dichiarato ai giornali a fine luglio. 

Bibbiano, il Riesame. “Ingerenza nella vita dei bambini” – il Resto del Carlino

di Alessandra Codeluppi Il Resto del Carlino 

Reggio Emillia, 14 agosto 2019 – “Una tecnica invasiva e suggestiva posta in essere nella psicoterapia dei minori”. Il Riesame la definisce così, attribuendola alla “scuola Foti“, come la definisce lo stesso giudice, cioè il gruppo di professionisti che faceva capo al centro ‘Hansel e Gretel’ di Moncalieri (To) e di cui tre esponenti sono indagati nell’inchiesta sugli affidi di Bibbiano: Claudio Foti, la moglie Nadia Bolognini e Sarah Testa. È uno dei passaggi dell’ordinanza con cui il tribunale bolognese motiva l’obbligo di dimora disposto per Foti a Pinerolo, mentre prima il 68enne si trovava ai domiciliari. Continua a leggere

I bambini di Bibbiano suggestionati a causa di metodi sbagliati

Abbiamo già parlato del problema del metodo di ascolto dei bambini presunte vittime di abusi. Secondo alcuni autorevoli commentatori le gravi problematiche emerse sia nel caso Veleno che nel caso di Bibbiano sarebbero dovute ad una confusione operata dai consulenti dei magistrati tra metodo terapeutico e metodo di valutazione del minore vittima e testimone. In questa intervista il professor Giuseppe Sartori, ordinario di Neuropsicologia forense all’Università di Padova, parla proprio della problematica del metodo e non lesina critiche al modo come sono stati condotti i casi di Bibbiano.

Bibbiano. L’esperto: «Gli ascolti su bimbi e abusi? Non hanno valore scientifico»

Giuseppe Sartori, docente di Neuropsicologia forense a Padova: il metodo ‘empatico e suggestivo’ seguito dagli psicologi a Bibbiano crea falsi ricordi. Può servire in psicoterapia, non per i giudici

di Luciano Moia (Avvenire 9 agosto 2018)

Il valore scientifico del metodo d’ascolto messo in atto a Bibbiano dagli psicologi che hanno raccolto le testimonianze dei bambini sui presunti abusi è del tutto inesistente. Quei racconti terribili, le confessioni estorte ai minori con ripetizioni estenuanti e insinuanti della stessa domanda per ore e ore – così come emergono dall’ordinanza della procura di Reggio Emilia – sono prive di fondamento perché condotte dalle assistenti sociali e dagli altri specialisti con criteri lontanissimi da qualsiasi presupposto di ascolto corretto. E, solo per questo motivo, dovrebbero essere respinti in blocco da qualsiasi tribunale. Lo spiega Giuseppe Sartori, ordinario di Neuropsicologia forense all’Università di Padova, direttore del Master sullo stesso tema e autore di numerosissimi articoli sul rapporto diritto-neuroscienze di cui in Italia è uno dei pionieri. Prima di entrare nel merito delle questioni, ci tiene a sottolineare che anche in tribunale la credibilità scientifica si misura con indicatori specifici usati in tutto il mondo. «Occorre poi inquadrare l’attività di cui si parla nel contesto delle indagini o di un processo penale. Penso infatti che gran parte del problema derivi dalla confusione tra piano di indagini e piano della terapia». Continua a leggere

Abusi sui minori: un imputato su due viene processato ingiustamente – Il Foglio 3.8.19

Gli abusi dei pm

di Ermes Antonucci — Il Foglio

Sulle denunce per abusi sessuali su minori la giustizia italiana sembra muoversi attraverso una gigantesca caccia alle streghe, che costringe centinaia di adulti a subire una gogna lunga e infamante prima di essere dichiarati innocenti e che contribuisce a distruggere intere famiglie. Che il caso di Bibbiano e gli scandali precedenti (dai “Diavoli della Bassa modenese” a Rignano Flaminio) rappresentino solo la punta dell’iceberg di un fenomeno diffuso e inquietante è confermato dai risultati – mai resi pubblici prima d’ora, ma che il Foglio è in grado di rivelare – di uno studio realizzato nel 2014 dall’Unione Camere Penali Italiane e dall’Università di Padova, sotto il coordinamento di Giuseppe Sartori, professore ordinario di Neuropsicologia Forense, tra i massimi esperti in tema di prova neuroscientifica. La ricerca esamina, per la prima volta in Italia, i destini di 465 processi per abusi sessuali su minori tramite la ricostruzione degli avvocati che hanno seguito i casi. Nella fase delle indagini sembra dominare una presunzione di colpevolezza assoluta nei confronti degli adulti accusati di abusi: nell’86,76 per cento dei casi il pm chiede il rinvio a giudizio, poi confermato dal gup il 94,87 per cento delle volte. Continua a leggere

Veleno: ormai sono adulti, ma credono ancora di essere stati abusati…

Un aspetto poco approfondito della vicenda della Bassa Modenese è il destino di quei bambini che oggi sono ormai adulti. Ci si aspetterebbe che dopo le rivelazioni del reportage Veleno e le indagini sul caso Bibbiano questi “ex bambini” abbiano finalmente capito di essere stati manipolati psicologicamente e indotti a fare false accuse. Invece – come riferisce questo articolo della Gazzetta di Modena – almeno sei dei sedici bambini allontanati dalle famiglie venti anni fa sono fermamente convinti di aver veramente subito abusi. E non vogliono assolutamente incontrare i loro genitori biologici.  Il 6 giugno 2019 si è perfino costituito un comitato  per tutelare questi giovani adulti e le loro famiglie adottive dal clamore delle inchieste giornalistiche. Stando ad un Tweet di Pablo Trincia l’avvocato che assisterà questi “ex bambini” sarebbe Andrea Coffari che assiste anche Clauido Foti indagato per i fatti di Bibbiano.

I destini dolorosi e diversi di Christofer, Valeria e degli altri ex bambini

In sei continuano a parlare di abusi, omicidi e riti sacrificali nei cimiteri
Quattro hanno ritrattato. Tra gli adulti una lunga scia di morti  

di Alberto Setti – La Gazzetta di Modena

(28.7.2019) Christofer da minorenne è ripetutamente scappato dalla “morsa” dei Servizi sociali e dei genitori affidatari finché, a 18 anni, ha potuto sentirsi libero nella sua famiglia naturale. Abita ancora nella Bassa e non perde occasione per dire quanto mostruosa e assurda sia stata la vicenda Veleno.

Valeria abita nel reggiano. Intervistata dalla Rai, piange e assicura che «se anche non ci sono le prove era comunque tutto vero», le violenze domestiche dei genitori, gli omicidi dei bambini nei cimiteri… Sua cugina Mery racconta le stesse cose, ma con una freddezza glaciale: «Tombe scoperchiate e rimesse al loro posto nel cimitero di Massa», omicidi, violenze di gruppo e altro terrore. Continua a leggere

Le cause del caso Bibbiano – ValigiaBlu

Il portale di di informazione ValigiaBLu ha pubblicato questo eccellente approfondimento sui fatti di Bibbiano. Ne riproponiamo qui la prima parte che parla del ruolo degli psicologi e dei metodi di valutazione dei minori utilizzati in Italia.

Abusi sui minori, affidi, ruolo degli psicologi. Come funziona in Italia e quali sono le criticità

Fonte/credits: Claudia Torrisi e Andrea Zitelli – Valigia Blu

Il caso della vicenda di Bibbiano, al di là della questione giudiziaria che sarà decisa nel processo, può essere un’occasione per riflettere sulle criticità e per migliorare il sistema di protezione dei minori da abbandoni, abusi o violenze. In questo approfondimento abbiamo cercato di capire come funziona il meccanismo delle segnalazioni, quali sono i diversi approcci terapeutici, cosa prevede la legge sugli affidi. Il sistema così come è strutturato oggi presenta infatti alcune criticità, come la mancanza di numeri chiari sui minori dati in affido e su quanti istituti di accoglienza ci sono in Italia. Altre problematiche si riscontrano nel monitoraggio, nella vigilanza e nel controllo da parte delle autorità, ma anche sul ruolo dei servizi sociali nell’iter degli affidi o sull’allontanamento dalla propria famiglia per motivi economici (anche se la legge lo vieta). Continua a leggere

Bibbiano: Galli della Loggia risponde al Centro Bambino Maltrattato

Il Corriere della Sera del 27 luglio 2019 ha pubblicato un editoriale di Ernesto Galli della Loggia intitolato “La società smarrita, cosa ci dice il caso di Bibbiano“. Il presidente del Centro Bambino Maltrattato, Stefano Cirillo, si è sentito punto sul vivo tanto da rispondere con una lettera che è stata pubblicata con evidenza nella rubrica lettere al direttore. Ecco quindi la lettera di Cirillo e la risposta di Galli della Loggia. Notare i toni sarcastici sia della lettera che della risposta. Sono indizio del fatto che le polemiche su questo tema saranno difficili da spegnere. Continua a leggere