“Io, trasformato in orco pedofilo da un’inchiesta sbagliata” – Libero 1/8/2014

logo_liberoUn libro sul tavolo: Il demone della paura di Zygmunt Bauman. Lo sta leggendo lei? «È un’analisi su come la società ci fa vivere su modelli uniformati dalle paure. Glielo regalo: le piacerà. La paura va affrontata, non evitata». E lei, Gianfranco Scancarello, chissà quante ne ha combattute in questi otto anni da presunto “orco”. Accuse di pedofilia, l’arresto, il carcere, processi mediatici e giudiziari, l’assoluzione.
Il momento peggiore?
«Sera del 24 aprile 2007, cella di isolamento a Rebibbia. Sono appena stato arrestato. Buio, silenzio. Da fuori, improvvisamente, sento urlare il mio nome da più persone. Una, due volte. Insulti. Minacce. A’ Scancare’, con la tua testa ce giocheremo a palla. Te veniamo ad acchiappa mostro de regazzini”. La mattina dopo – pum pum – vengo svegliato da strani rumori: sono i sassi e la terra lanciati dal campo di calcio contro la finestra a piano terra. E i miei vicini di isolamento, gente agli infettivi, urlano tra loro: Sai che fine je faranno fare a questo?. Ma non solo». Continua a leggere