Il libro: “L’isteria collettiva dell’abuso sessuale”

L’isteria collettiva dell’abuso sessuale
Una rivisitazione dei processi
alle streghe di Salem

(Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited,
Creative Therapeutics Incorporated, 1991)

di Richard A. Gardner M.D.
Clinical professor of Psychiatry
Division of
Child and Adolescent
psychiatry
Columbia University, New York

Cura dell’edizione italiana e traduzione di Francesca Ricca
Edizioni QuattroVenti, Urbino 2013

In libreria da settembre 2013 – Euro 18,00

copertina
L’“abuso”, come la stregoneria e gli untori del ‘400 – ‘600, costituisce un fenomeno con forti radici ideologiche e religiose ed una massiccia diffusione tramite credenze trasmesse di bocca in bocca e con i media. Le false accuse di abuso e i relativi devastanti processi superano di gran lunga per numero i processi alle streghe e, salvo per la pena di morte, hanno fatto certamente molte più vittime dei processi inquisitoriali.
I processi per “abusi” hanno colpito massicciamente anche i paesi di common law che furono viceversa risparmiati dalle grandi cacce alle streghe salvo pochi episodi come quello di Salem (1692) cui è dedicata questa monografia comparatista. Ogni anno in Inghilterra circa 120.000 genitori sperimentano l’orrore di subire false accuse di abusi nei confronti dei propri figli cioè in un solo anno in Inghilterra ci sono più procedimenti per abusi intrafamiliari (comunemente falsi tra l’80% e il 90% dei casi se in corso di divorzio) che processi per stregoneria in Europa durante tre secoli. Gli abusi sono anche divenuti una potente “arma di distrazione di massa” che rende agevole dimenticare i pesanti effetti sull’infanzia dei cambiamenti economici e politici nei paesi occidentali ove attualmente circa un terzo dei bambini è a rischio di povertà, mentre il lavoro infantile viene vieppiù considerato quasi un aiuto umanitario dai nuovi “protettori dei bambini”. La creazione di leggi ad hoc e di un apparato burocratico specifico ha creato i presupposti per il reclutamento nel sistema dei cosiddetti “abusologi”: uno stuolo di operatori sottoccupati che hanno consolidato il sistema e lo difendono perchè da esso dipende il loro sostentamento. Tra i cambiamenti a cascata indotti vi è il diffondersi dell’inversione oggettiva dell’onere della prova nei processi per abusi che segna una grave regressione giuridica e la nascita di un “microsistema processuale” ove i fondamentali principi del Diritto sono ignorati o appannati. L’autore descrive con chiarezza estrema il fenomeno in tutte le sue articolazioni e permette anche al profano di seguire e comprendere nei vari aspetti il sistema degli abusi.

RICHARD A. GARDNER è stato uno dei principali psichiatri infantili forensi del nord America; psicoanalista del William Alanson White Institute di New York è l’inventore della tecnica del Mutual story telling per la psicoterapia infantile; egli è stato il primo a descrivere compiutamente dal punto di vista psichiatrico la Parental Alienation Syndrome, da cui dopo trent’anni di studi si è giunti alla attuale definizione di Alienazione parentale.

5 thoughts on “Il libro: “L’isteria collettiva dell’abuso sessuale”

  1. […] revisited dello psichiatra americano Richard Alan Gardner (appena tradotto in italiano col titolo L’isteria collettiva dell’abuso sessuale, in libreria da settembre), dedicando all’argomento un ampio saggio, Presunto colpevole, dal […]

  2. angel scrive:

    Bellissimo libro!!!

  3. Marco T. scrive:

    Brava come sempre Francesca Ricca, ho letto il suo interessante manuale sulla prevenzione dell’abuso sessuale, di Franco Angeli, scritto con il prof.Marco Casonato. argomenti importanti, che non vanno sottovalutati e strumenti interessanti per noi operatori.

  4. […] revisited dello psichiatra americano Richard Alan Gardner (appena tradotto in italiano col titolo L’isteria collettiva dell’abuso sessuale, in libreria da settembre), dedicando all’argomento un ampio saggio, Presunto colpevole, dal […]

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