Accuse false di abuso sessuale: avvocati e giornalisti complici

Un clamoroso caso di false accuse di abuso sessuale in corso di separazione è recentemente riemerso dal passato. Si tratta della vicenda di Alberto Tana che negli anni 90 venne accusato dalla ex moglie di abusi sessuali sulla figlia. Venne processato e assolto ma non riuscì più a ristabilire un rapporto con la figlia. La bambina aveva di 10 anni all’epoca delle accuse e durante tutta l’adolescenza continuò ad accusare il padre. A 17 anni pubblicò un libro in cui dipingeva il padre come un mostro bene introdotto negli ambienti del potere e per questo rimasto impunito.

I dettagli della storia si possono leggere a questo link. Quello che ci interessa qui però è fare un’analisi del ruolo che hanno avuto vari professionisti nel rendere possibile questo gravissimo abuso su una bambina. Perchè – chiariamolo bene – un abuso effettivamente c’è stato. L’abuso vero è stato lasciare una bambina nelle mani di una madre che usandola per una vendetta insensata ha distrutto il suo rapporto con il padre (che invece avrebbe potuta farla crescere in un contesto di affetto e normalità). Questa valutazione estremamente severa non è nostra, ma della stessa bambina che diventata adulta ha cercato di fare i conti con il passato con un altro un libro (“Giuro di dire la verità, nient’altro che la verità”, Carolina Tana, Alpes Italia, 2015).

Citiamo dunque la stessa Carolina Tana in una intervista a FQ Magazine:

Ci credette tutta la stampa nazionale  nessun giornalista tra i più blasonati di tv e giornali del nostro paese si pose mai la questione se quello che dicevo fosse comprovato da dati oggettivi. Pensavano solo allo scoop. L’unico che ebbe dei dubbi fu Maurizio Costanzo. Andai anche a Tempi Moderni da Daria Bignardi a cui oggi ho rivolto un appello per raccontare la mia verità da adulta, ma non mi ha voluto.

Fonte/Credits: avoiceformen.com

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Recensioni: L. Steffenoni, “Presunto colpevole…”

E’ uscito nel 2009 un libro del criminologo Luca Steffenoni, intitolato Presunto colpevole. La fobia del sesso e i tanti casi di malagiustizia (edizioni Chiarelettere, 2009).

Steffenoni, un criminologo che si è occupato professionalmente anche di pedofilia, presenta un ritratto d’insieme sui processi per violenze su minori. Lo studio  mostra una realtà di profonda ingiustizia, la cui responsabilità non si limita al solo ambito giudiziario, estendendosi anche alla società ed a sue associazioni: il risultato finale è una serie impressionante di pesanti condanne penali per abusi di minori inflitte ad innocenti.

steffen

(fonte: http://comeulisse.blogspot.it/2013/01/recensioni-l-steffenoni-presunto.html) Continua a leggere

“La Fabbrica dei Mostri” – Fabrizio Tonello

FTonello“La fabbrica dei Mostri” è un  saggio di Fabrizio Tonello.

Fabrizio Tonello è stato professore di Scienza dell’opinione pubblica all’Università di Padova.  Ha pubblicato, tra l’altro, “La nuova macchina dell’informazione” (Milano 1999).

Il saggio viene pubblicato in allegato al DVD del film documentario “Una storia americana”, riguardante un controverso caso di abuso su minore verificatosi in USA nel 1987 (il caso Friedman), al quale l’autore dedica un intero capitolo del saggio, partendo dall’esame di numerosi ed eclatanti casi di falsi abusi verificatisi in USA tra il 1985 e il 1995. Tonello battezza questo periodo come “una fase di isteria collettiva” che ha portato alla comparsa e al consolidamento di un vero e proprio “panico morale”. Continua a leggere

Abusi sessuali collettivi – Bruno, D’Andreamatteo, Lonero

Questo articolo si propone di mettere in evidenza come l’incredibile diffusione dei casi di abuso sessuale collettivi nelle scuole materne attualmente presente nel nostro paese, altro non è che la conseguenza di una psicosi collettiva innescata e alimentata dalla costante attenzione mediatica creata intorno a questi casi.
In particolare, si cercherà di dimostrare come la maggior parte di questi casi coesista nella propagazione di un sospetto che, inizialmente Insinuatosi nella mente di un genitore, evolve dapprima in ciò che noi abbiamo chiamato “fattoide”, ovvero l’eventualità di un abuso, per sfociare in una psicosi di massa che coinvolge via, via sempre più genitori dando luogo ad un caso giudiziario che assume caratteristicamente le fattezze di una vera e propria caccia alle streghe. Continua a leggere

Quando Carolina sputò in faccia al padre

In questo articolo pubblicato dalla rivista Gioia nel 2015 Carolina Tana, un volto noto di alcune trasmissioni televisive, ricostruisce la triste vicenda che ha visto l’allontanamento dalla sua vita dal padre, Alberto Tana. La madre di Carolina cercò fin dalla nascita della figlia di escludere il padre dalla sua vita, ma fu dopo la separazione che iniziò una vera guerra senza esclusione di colpi. E a farne le spese, oltre al padre,  fu Carolina che oggi spera di poter riallacciare il rapporto con il padre reciso da una madre malevola. Continua a leggere

Satanismo e isteria collettiva per abusi della bassa modenese – Massimo Introvigne La Stampa 12.1.2017

La vicenda della bassa modenese, una colossale isteria collettiva sugli abusi sessuali, fu causata dall’ignoranza di alcuni assistenti sociali che si erano lasciati suggestionare da libri sul satanismo.

Il satanismo come fenomeno sociale

Intervista con il sociologo Massimo Introvigne, autore di un poderoso volume dedicato alla storia degli adepti del diavolo

S’intitola «Satanism: a social history» (Brill), ed è stato pubblicato in lingua inglese. È l’ultima fatica del professor Massimo Introvigne, sociologo e direttore del CESNUR, che analizza il fenomeno nelle sue varie manifestazioni lungo la storia. Il volume – che se si tolgono quelle con i titoli conta proprio il numero evocativo di 666 pagine – analizza le varie manifestazioni del satanismo, da quelle dei preti apostati alla corte di Luigi XIV fino ai temi rock della musica Black Metal. Lo abbiamo intervistato.
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Alberto Tana: “Ma ormai ho perso anche mia figlia” – Repubblica 26/3/2015

CI sono vite incredibili. Dove l’effetto domino di un errore di valutazione sbatte le ali della farfalla che causa il terremoto. La sua storia Enzo Alberto Tana la racconta, non per rivalsa ma perché resti traccia della ricerca di una verità per la quale ha lottato. Resta nostro il compito di riportarla con precisione perché abbia eco. A ottant’anni conta saper raccontare una storia, per Tana la speranza è che sia utile a qualcuno. Soprattutto ora che i fantasmi tornano a bussare e sono di nuovo cronaca nei programmi tv. “Sto rileggendo e riascoltando versioni imprecise di ciò che ho passato”, spiega. Ha occhi sorridenti, nessuna voglia di replica, la sua storia ha un inizio preciso e un epilogo definitivo, non è previsto sequel.

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F0nte/Credits: http://www.repubblica.it

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