“Lo giuro gli abusi erano veri” – Visto 15.1.2020

Una delle bambine allontanate dalle famiglie del caso Veleno-Bassa Modenese oggi ha 31 anni e continua a sostenere che gli abusi sessuali sono effettivamente avvenuti.

Non solo. Conferma anche anche tutti gli altri dettagli incredibili della vicenda: riti satanici, sacrifici umani, cadaveri gettati nel fiume ecc. Il settimanale di gossip Visto le ha concesso un’intervista uscita sul numero del 15 gennaio 2020.

Nel frattempo alcuni sostenitori degli indagati per i fatti di Bibbiano sostengono che le “false memorie” sono una teoria rigettata dalla scienza e che tutti i racconti dei bambini vanno sempre presi per veri perchè l’esistenza di adulti che dopo 20 anni confermano accuse inverosimili fatte nella vicenda della Bassa Modenese sarebbe la prova del fatto che i bambini dicevano la verità.  Ma perfino il giornalista di Visto che ha fatto questa intervista mostra una certa incredulità di fronte a questa donna che conferma accuse terribili contro la madre e il padre (ormai morto). Entrambi assolti nei processi in cui sono stati imputati, ma lei non li ha più rivisti.

Qui pubblichiamo il pdf del testo, e le immagini delle pagine della rivista, in modo da garantirne la reperibilità online.

“Lo giuro gli abusi erano veri” – Visto PDF

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Bibbiano: le nuove storie horror dei bambini rubati – Selvaggia Lucarelli

SE RIUSCITE A NON AVERE IL MAGONE, LEGGETE LE 71 PAGINE DI CONCLUSIONI INDAGINI: I PASSAGGI ANGOSCIANTI E LE INTERCETTAZIONI FOLLI

di Selvaggia Lucarelli – Il Fatto Quotidiano 16 gennaio 2020

Mentre Matteo Salvini usa Bibbiano come la Nutella, il rosario e il parmigiano, e la sinistra (ieri anche Giachetti) si occupa solo di rimarcare il dramma che vive il sindaco Carletti senza mai spendere un tweet o una parola sul dramma vissuto dalle famiglie, la solita sensazione è che di quello che raccontano le carte, non freghi niente a nessuno. E che nessuno abbia idea della montagna di dolore che questa vicenda si porta dietro, al di là degli esiti del processo.

Perché, ricordiamolo, se gli indagati sono stati travolti dalla gogna, le persone coinvolte hanno vissuto lo strazio infame di essere accusate di pedofilia, di aver subito l’allontanamento dai figli, i processi, le mortificazioni pubbliche e private, di essere annientate nel loro ruolo di genitori e cittadini perbene.
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