Giugno 2000: la prima sentenza sul caso della Bassa Modenese

Questo articolo di Repubblica del 6 giugno 2000 – pur non arrivando a criticare apertamente la sentenza – evidenzia la poca credibilità delle accuse con spietata ironia. Peccato che la storia non sia il copione di una commedia all’italiana ma una tragedia vera che ha lasciato uno strascico di morti. Per arrivare alle assoluzioni finali il sistema ha avuto bisogno di 13 anni. Per gli sviluppi successivi della vicenda vedi:

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Pedofilia, colpevole il prete morto

MODENA 6/6/2000 – Era un diavolo, don Giorgio, un Satana vestito da prete. Non va in galera soltanto perché gli è scoppiato il cuore, e i giudici ne hanno preso atto. “Non luogo a procedere per morte del reo”. Reo, colpevole. Strupratore di bambine e di bambini. Era don Giorgio il capo di questi satanisti della bassa modenese che attendono la sentenza sudando dentro il vestito nuovo, in tanti con giacca e cravatta per rispetto di chi li sta giudicando. Questi imputati non sono morti, e per loro la giustizia decide pene pesantissime: 157 anni di carcere da dividersi fra quattordici imputati, contro i 133 chiesti dall’ accusa. Continua a leggere

Diavoli pedofili o innocenti? – Gad Lerner 9/6/2000

In questi due articoli Gad Lerner, allora inviato speciale di Repubblica, espone le sue le perplessità sulle condanne in primo grado per il famoso caso della Bassa Modenese, caso che poi venne rivisto in vari processi d’appello con una serie di assoluzioni.
[vedi i post  Abusi Mirandola: assolti i Morselli, e Assoluzione finale per il caso della bassa modenese]
[vedi anche Il processo infernale dei satanisti pedofili ]

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Diavoli pedofili o innocenti?
Viaggio nella Bassa spaccata

L’attacco alle assistenti sociali di Mirandola
“Ma i piccoli sono stati sentiti con tutte le attenzioni”

dal nostro inviato GAD LERNER

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Una ricostruzione del caso della Bassa Modenese

family-paper-cutout-e1347909025710-620x412Nel 1997 un bambino di 7 anni, in affidamento presso una famiglia, dichiara di aver subito tra le pareti domestiche un abuso sessuale da parte del fratello maggiore. La dichiarazione viene raccolta da una giovane psicologa a contratto libero professionale della ASL di Mirandola (Modena). Viene disposta l’interruzione dei rapporti tra il bambino e i genitori naturali.
Da allora, nell’arco di tre anni, vengono coinvolti nell’inchiesta altri dodici bambini dai 4 ai 12 anni. I bambini parlano di violenze sessuali e uccisioni avvenute in cimiteri, in capannoni collocati in campagna, tra le pareti domestiche; di film e fotografie scattate loro durante gli incontri; e indicano come violentatori e complici vicini di casa, conoscenti, sconosciuti, alcuni parroci (uno in particolare) e i genitori stessi.
[vedi i post  Abusi Mirandola: assolti i Morselli, e Assoluzione finale per il caso della bassa modenese] [vedi anche Il processo infernale dei satanisti pedofili ]
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Abusi Mirandola: assolti i Morselli – Gazzetta di Modena 19/4/2012

logo_gazzetta_modenaFINALE 19/4/2012 – . Non sequestrarono né violentarono la nipote dopo averla bloccata tra i 150 compagni di scuola a Quattro Castella. La Corte di Appello di Bologna ieri ha scritto la parola fine su una vicenda tanto inquietante quanto controversa, che il 24 novembre del 1999 spedì in carcere gli zii della 12enne, Giuseppe ed Emidio Morselli, coinvolgendo anche Enzo Morselli, il nonno della ragazzina e don Giorgio Govoni, a corroborare le accuse di una banda di satanisti e pedofili con a capo il sacerdote che sequestrava, assassinava e violentava decine di bambini nei cimiteri.
Ieri, ad assistere alla sentenza, nonno Enzo non c’era più. Malato, provato da una vicenda che ha distrutto la sua famiglia come tante altre, è deceduto da tempo. E prima ancora, il 19 maggio del 2000, se ne era andato don Giorgio Govoni, stroncato da un infarto nello studio del suo legale, il giorno in cui il pm di Modena aveva chiesto per lui sedici anni di reclusione. Continua a leggere

Il ruolo delle associazioni nell’isteria collettiva degli abusi – Repubblica 27/2/2007

Due scuole di pensiero duramente contrapposte

È guerra tra le associazioni che difendono i bimbi dagli abusi

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27/2/2007 – La guerra prima sotterranea – o chiusa nelle aule dei tribunali – è scoppiata all´improvviso su una pagina di giornale. Un genitore di Ferrara viene assolto dall´accusa di violenza su un figlio adottivo e un consulente della difesa – il dottor Giovanni Battista Camerini, coordinatore del corso di perfezionamento sulle strategie di prevenzione degli abusi all´università di Modena – dichiara papale papale: “Le valutazioni sono state fatte solo per provare le accuse. Siamo a questo punto perché ci sono operatori che si rifanno alla metodologia Cismai: a tale categoria appartengono anche la psicologa dei servizi e la consulente del Pubblico ministero”. Continua a leggere

Un confronto tra la vera caccia alle streghe e la moderna isteria sugli abusi – Paolo Mieli

IL SAGGIO MARINA MONTESANO INDAGA SU UN FENOMENO DURATO LUNGHI SECOLI IL PROBLEMA LA PERSECUZIONE NON FU UN’ ESCLUSIVA DEL «BARBARO MEDIOEVO»

La modernità inasprì la caccia alle streghe

Stime esagerate Spesso sul numero delle vittime ci sono valutazioni inattendibili che parlano di milioni di morti ma gli uccisi furono circa 60 mila Le origini lontane La credenza nei riti magici e nelle pratiche atte a chiedere l’ intervento di geni malefici è tipica di tutte le culture pagane Spesso a condurla furono intellettuali illuminati La sovrapposizione Durante la lotta contro i catari la Chiesa finisce per equiparare le visioni dottrinali degli eretici e la pratiche della stregoneria

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