Alienazione parentale: cosa fare

Richard Gardner affrontò già nel 1999 il problema del che cosa fare nei casi di alienazione parentale.

Il primo punto da affrontare è quello della gravità dell’alienazione del bambino. Non è un caso che l’articolo pubblicato da Gardner nel 1999 si intitoli Family Therapy of the Moderate Type of Parental Alienation Syndrome, perchè ben diversa è la situazione dei casi in cui il minore mantiene contatti se pure minimi col genitore rifiutato (alienazione parentale intermedia), rispetto ai casi in cui ogni contatto ormai è cessato (alienazione parentale grave).

Quindi la terapia sui minori nei casi di alienazione parentale moderata o intermedia era già praticata da Gardner negli anni 90. Lo stesso Gardner tuttavia non aveva esitazione a suggerire per i casi di alienazione parentale grave la rinuncia a qualsiasi tipo di psicoterapia se il minore alienato non fosse stato prima allontanato dal genitore alienante. Continua a leggere

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La Sindrome di Alienazione Genitoriale secondo Richard Gardner – Guido Parodi

Il sistema separazioni si regge quasi esclusivamente sull’antagonismo: sul tentativo, cioè, di affrontare un conflitto relazionale fra individui attraverso un conflitto di grado più elevato; il conflitto giudiziario.

Nella realtà dei fatti, un conflitto giudiziario ha lo scopo di stabilire una “verità processuale” a seguito della quale una delle parti uscirà vincente e l’altra perdente. I figli, però, sono talvolta gli sconfitti di una visione ideologica che individua, indiscriminatamente, un genitore nel ruolo della vittima e l’altro nel ruolo del carnefice biologicamente violento e crudele. Continua a leggere