Milano, un pm fa assolvere un padre accusato di violenza sulla figlia e mette sotto accusa i periti – la Repubblica 21/12/2000

“Una famiglia distrutta da indagini sbagliate”

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MILANO 21/12/2000 – Finito dentro incubo senza colpe. Accusato di aver violentato la figlia di tre anni e messo sotto inchiesta. Accuse che a distanza di quattro anni si sono dimostrate false. Peggio, secondo il pm che ha assolto l’uomo, le indagini sono state condotte su “tesi preconcette”, i periti hanno dimostrato “un’assoluta mancanza di professionalità”, sconvolgendo la vita di una famiglia e segnato la psiche di una bimba che oggi ha sette anni.

Non usa giri di parole il pm Tiziana Siciliano per assolvere il padre accusato e mettere sotto inchiesta i periti. La requisitoria del magistrato è un atto di accusa ad un metodo di indagine basato su “una perizia ginecologica di una superficialità che rasenta lo scandalo”, su “interrogatori condotti in modo incongruo”, su atti che “non permetteranno mai di sapere se la bambina abbia subito abusi”.

Questa l’incredibile vicenda. La piccola I. aveva tre anni nell’agosto ’96, quando sua madre si recò in un istituto per minori maltrattati. Voleva parlare con uno psicologo perché la bimba aveva cominciato a dire parolacce. Invece dello specialista trovò qualcuno che la invitò a recarsi dalla Polizia perché, le disse, quelle parolacce erano il segnale che aveva subito violenza. La bimba fu allontanata dalla famiglia e trascorse 35 giorni in una comunità. Tornata a casa non trovò più il padre al quale era stato impedito di vederla.

Arrivò il momento della perizia. La bimba ha subito una violenza carnale, scrissero i periti e la bambina fu allontanata di nuovo. Per la piccola e i suoi genitori il colpo fu durissimo. La bimba in istituto peggiorava giorno dopo giorno. Poi arrivò il momento del ritorno a casa. Ma il danno subito era ormai enorme.

La requisitoria continua con l’accusa ai periti che avevano certificato la violenza poi smentita da altre indagini mediche: “Di fronte ad una così totale mancanza di professionalità, non resta da dire altro che questi esperti non hanno nessun motivo per godere della fiducia dell’ autorità giudiziaria perchè non hanno capito niente”. Ma non solo i periti sbagliarono. Sotto accusa finiscono anche gli agenti di polizia che cominciarono le indagini: “Un ispettore interrogò la bambina in modo incongruo, facendole fare riferimenti a toccamenti subiti dal padre dei quali non si troverà più traccia in nessun atto del processo”.

Dopo tre anni di indagini, condotte dal Pm Pietro Forno, un rinvio a giudizio e solo 4 udienze di un processo durato un paio di mesi, ecco che oggi arriva il momento dell’assoluzione per il padre ingiustamente accusato.

Il sostituto procuratore Siciliano ha anche voluto invitare i giudici della 5/a sezione penale del Tribunale di Milano a un atto che “restituisca alla madre la sua dignità di madre”. Poi ha chiesto di trasmettere alla Procura gli atti del processo, per avviare un’ indagine per abuso d’ ufficio nei confronti dei periti.

Il Tribunale ha impiegato pochi minuti per emettere la sentenza: assoluzione perchè il fatto non sussiste. I giudici hanno raccolto l’ invito del pm ad un gesto a favore della donna: hanno annullato l’ affidamento al Comune della bambina che tornerà tra le braccia della madre. In casa però non troverà suo padre. La coppia si è divisa. Spazzata via dalla tremenda storia.

Fonte/Credits:  www.repubblica.it

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