False accuse in Francia – l’Express 15/4/1999

Apparso negli USA qualche anno fa, un allarmante fenomeno ha preso piede nei tribunali, una sorta di follia che porta le coppie in guerra per l’affido dei figli a usare la più terribile accusa, quella di incesto.  Centinaia di papà — molto più raramente le madri — si dichiarano oggi calunniati dall’ex: «È l’arma atomica delle separazioni conflittuali»

Secondo gli esperti, le false accuse hanno quasi tutte le stesse caratteristiche: vengono usati bambini piccoli, da 2 a 5 anni, che non presentano alcun segno di violenza, coinvolti in separazioni conflittuali in cui i nonni spesso assumono un ruolo decisivo. […]

I casi di false accuse sembrano curiosamente molto più numerosi nella piccola città di Pontoise, vicino a Parigi, dove il fenomeno ha assunto l’aspetto di una epidemia. Quindici papà accusati nello stesso tribunale per storie simili, alla fine si sono uniti per proclamare la propria innocenza. Nessuno è mai stato condannato e 9 già assolti. In 10 di questi casi le madri accusatrici erano rappresentate dalla stessa avvocata.  Che in tutti i casi ha presentato la denuncia secondo la formula che impedisce di archiviare il caso, obbligando ad aprire un procedimento penale. «La sig.ra M. è una attivista femminista che fa da avvocata per la locale Casa della Donna» dice Dominique Marion, uno dei padri falsamente accusati «si è specializzata in tali accuse, che usa per mettere i papà fuori gioco e allontanarli dai figli». La relazione di uno psicologo esperto nominato dal Tribunale parla apertamente di «ruolo nefasto» giocato dall’avvocata, qualificata come «fanatica» e «settaria»: «I suoi eccessi, la sua abitudine alla menzogna, a volte diffamatoria, dimostrano la sua incapacità a mantenere una distanza sana ed oggettiva in queste faccende».

Lo psicologo canadese Hubert Van Gijseghem, specialista mondiale nel settore, afferma che le false accuse hanno conseguenze gravi quanto la pedofilia vera e propria.  Ma ha anche sottolineato che le accuse sono spesso indotte in buona fede da un genitore, che interpreta i cambiamenti di comportamento dovuti al divorzio come indice di abuso  Il genitore che si sente colpevole di infliggere ai figli la ferita del divorzio, ha la tendenza a voler pensare che il malessere è dovuto a «qualcosa d’altro».

Psichiatri americani hanno definito una “sindrome da alienazione genitoriale” caratteristica del bambini coinvolti in divorzi che, traumatizzati per la scomparsa di un genitore, per paura di perdere il legame con il genitore che li ha in custodia, ne diventano succubi e denigrano sistematicamente il genitore assente.

Fonte: http://www.lexpress.fr/informations/l-arme-du-soupcon-d-inceste_633287.html, 15/4/1999

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